Piano di alimentazione

La razione giornaliera viene controllata e deve essere costante: eventuali modifiche nella quantità o nella qualità delle materie prime inserite devo essere graduali per far si che la flora batterica che opera la digestione possa adattarsi alla nuova dieta.

a) Analisi dei substrati impiegati nella digestione anaerobica

Per mantenere costante la produzione dell’impianto è fondamentale avere una buona materia prima; periodicamente i substrati impiegati vengono analizzati per valutare la percentuale di sostanza secca e sostanza organica e l’eventuale presenza di inibitori, qualora vengano utilizzati effluenti zootecnici, quali antibiotici e disinfettanti che ad elevate concentrazioni possono avere un effetto inibente nei confronti della microflora all’interno dei digestori.

b) Analisi del substrato durante il processo di digestione

Il processo di digestione anaerobica che avviene a carico della sostanza organica con la produzione finale di biogas, gas composto per circa il 53% da metano, è compiuto da batteri anaerobi i quali, essendo organismi unicellulari, prediligono condizioni chimico-fisiche dell’ambiente stabili.

I metano-batteri che intervengono nell’ultima fase del processo di digestione anaerobica producendo metano, sono particolarmente sensibili agli sbalzi di temperatura e pH.

Il processo deve essere frequentemente monitorato attraverso il prelievo di campioni del materiale in corso di fermentazione che vengono inviati a laboratori specializzati per l’ analisi dei seguenti parametri:

  • pH: valore ottimale compreso tra 7 e 8.
  • FOS: acronimo di “Flüchtige Organische Säuren” (concentrazione degli Acidi Organici Volatili espressi in milligrammi di Acido Acetico per litro di soluzione), valori ottimali tra 2.500 e 3.000 mg.
  • TAC: acronimo di “Totales Anorganisches Carbonat” (capacità di tamponamento alcalina espressa in milligrammi di Carbonato di Calcio per litro di soluzione), valori ottimali tra 10.000 e 10.500.
  • Rapporto FOS/TAC: valore ottimale di 0,2-0,3.
  • Concentrazione di Acido Acetico e Acido propionico: rapporto ottimale almeno di 3:1.

c) Valutazioni delle analisi

L’esperienza maturata da Ad gruppo nel corso della propria attività consente di interpretare le analisi e di conseguenza valutare il buon andamento dei processi biologici attuando, se necessario, contromisure quali la variazione del piano di alimentazione per far fronte a squilibri del carico organico, la modifica dei ricircoli del materiale tra i digestori per ripristinare la capacità tamponante; tutto questo prima che si verifichino cali di produzione in biogas e scongiurare indesiderati fermi motore!

Un impianto di biogas coniuga meccanica, elettronica ed impiantistica alla biologia, il motore del sistema che necessita di grande attenzione.


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